COMUNICATO STAMPA

All’ANPI di Massa e Provinciale, a tutti i cittadini di questa città, lavoratori, studenti, pensionati, disoccupati, a tutti quanti, associazioni, partiti e sindacati che nei fatti vogliono rivendicare e difendere l’anima e la storia democratica e antifascista della nostra città. Dopo le statue dei partigiani incappucciate con sacchetti dell’immondizia, dopo l’elezione nelle istituzioni locali di elementi cresciuti in Forza Nuova e Casa Pound che festeggiavano il compleanno con la torta dedicata a Hitler, dopo le svastiche tracciate di continuo in tutta la città e sui simboli partigiani, dopo il monumento al podestà fascista Bellugi, dopo l’ostentazione della bandiera di Israele sul pennone del Comune, dopo il tentativo di intitolare una strada al repubblichino Almirante, la “banda” Persiani attua, in combutta con i suoi amici di sempre passati all’opposizione e con la complicità del ministro Piantedosi, il suo primo sgombero di una sede di comitati cittadini e associazioni politiche che, guarda caso, hanno sempre tenuto alta la bandiera dell’antifascismo e dei valori costituzionali che dall’antifascismo della Resistenza sono stati affermati. Non è una coincidenza che in quella sede si riuniva la Consulta Popolare per la sanità di Massa e Massa Insorge, soggetti politici popolari che da molti mesi stanno conducendo insieme a tanti cittadini una dura battaglia per contrastare le decisioni scellerate di questa giunta su sanità, devastazione ambientale e paesaggistica, varianti agli amici, ma soprattutto non è un caso che lo Spazio Popolare fosse un “avamposto” di aggregazione popolare per contrastare le politiche deleterie del governo Meloni.


Non c’entra niente il “rispetto della legalità”, tutti sanno che alla stessa giunta e ai suoi affini dell’opposizione non importa nulla della “legalità”: quando la legalità viene violata dalla Asl, che ti dà appuntamento per un esame tra un anno mentre a te serve oggi, Guidi e Persiani non chiamano il ministro degli interni, non fanno interrogazioni parlamentari, non mandano la polizia e i carabinieri al CUP; della legalità se ne fregano quando permettono di inquinare e distruggere le sorgenti, i corsi d’acqua delle nostre montagne per l’escavazione selvaggia del marmo. La “legalità” che piace a loro va a fasi alterne, se ne ricordano quando la citano a sproposito per giustificare le loro malefatte.


In realtà se andiamo a guardare la “legalità” è illegale aver lasciato una proprietà pubblica destinata ai cittadini in stato di degrado e abbandono e non averla ripulita e ridata in uso ai cittadini, è illegale aver rifiutato le pubbliche proposte di regolarizzazione che hanno fatto perdere al Comune per tutti questi anni un canone di affitto popolare, è illegale reprimere il dissenso di associazioni e partiti che hanno costituzionalmente un ruolo di corpi intermedi dello Stato. Quest’ultimo, in particolare, è un atto politico gravissimo rivendicato pubblicamente come tale dai principali esponenti di Fratelli d’Italia.
La verità è che hanno voluto sgomberare un centro di opposizione alle loro malefatte e a quelle del loro governo. Hanno voluto sgomberare un luogo di aggregazione dove operai delle fabbriche massesi si riunivano per difendere il loro posto di lavoro, hanno sgomberato un luogo dove si riunivano operatori sanitari per difendere il sistema sanitario pubblico, hanno sgomberato uno spazio dove si riunivano cittadini che lottavano contro la devastazione ambientale, hanno sgomberato un ritrovo per i cittadini che lottavano per il diritto alla casa, questa è la verità! 

Come Partito dei Carc, Consulta Popolare per la sanità di Massa, Movimento Massa Insorge, Progetto Palestra Popolare Aldo Salvetti, Associazione Rivoluzione Allegra chiediamo a tutti di prendere posizione contro questa ennesima provocazione messa in atto dalla giunta e dai loro affini di governo.
Non succede soltanto a Massa, tira “brutta aria” ovunque in Italia e nel mondo, guerre, genocidi, smantellamento e privatizzazione del sistema sanitario pubblico, cancellazione progressiva dei diritti dei lavoratori, smantellamento e privatizzazione della scuola, disoccupazione crescente, precariato, devastazione ambientale, cosa aspettiamo?
Mettiamo da parte le differenze, mettiamo al centro la Costituzione ma soprattutto la sua applicazione!


Invitiamo tutti ad aderire e presenziare al presidio antifascista che terremo lunedì 22 a partire dalle ore 17.00 presso l’atrio del Comune di Massa.
Saremo lì tutti insieme per dire no a ogni rigurgito fascista, per manifestare contro la giunta Persiani, il governo Meloni e le loro disastrose e pericolose politiche, per manifestare il nostro appoggio ai lavoratori SANAC e alla mozione a sostegno della loro vertenza che il Polo progressista presenterà in Consiglio Comunale.
Sia ben chiaro fin da subito, non abbiamo nessuna intenzione di interrompere la discussione della mozione, che nessuno speri di trovare pretesti per non dare la risposta che gli operai SANAC chiedono al Consiglio.

19 gennaio 2024

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